Robert Pedrini interview
Monday, 5 November 2007
Download Robert Pedrini - Ottobre 2007
Marciapiede.net intervista Robert Pedrini:
Come hai iniziato?
Erano le prime volte che mettevo il naso in ottimi club come lePlaiSir, Coccorico, Prince, Echoes etc ( locali modaioli di quando avevo 15 anni); ero attratto dalle situazioni spettacolari che si creavano e si creano durante la notte … Pazzesco!
Da quanto tempo ti dedichi alla musica da club?
Non mi ricordo con precisione, la musica da club mi ha sempre affascinato fin da adolescente.. Penso una decina d’anni.
Chi sono stati i tuoi maestri?
E’ dura chiamarli “Maestri”… Io piuttosto direi influenze. Cio’ che ha sviluppato la mia passione sono stati principalmente i Kraftwerk, e i grandi di un tempo come Anthony Rother nelle sue vecchie produzioni. (roba protozoica). Se provate ad ascoltare ad esempio “ I’m” oppure “electro pop” di Anthony Rother potrete capirmi. Ascoltavo quella roba anni e anni fa.. Quando qui tirava l’ house music con i soliti dj italiani.
Come vedi il mondo delle discoteche in Italia? E nel resto del mondo?
Molto dura! Qui in Italia il Club sta scomparendo (salvo i pilastri storici). La mentalità italiana non è pronta a credere in un progetto più sano e divertente semplicemente perchè la gente non è trasparente, serena e rilassata. Non tutti hanno voglia di divertirsi o per lo meno lo fanno in modo sbagliato; un modo che porta allo stress assoluto.
Per quanto riguarda l’estero la cosa è piu’ autonoma. Il grande pubblico ha solo la pretesa di divertirsi, come si puo’ notare nei grandi eventi ( street parade, Time warp, I love techno, Love parade etc). I club viaggiano bene, pure quelli piccoli! Usati per super party di pochi ma buoni magari anche chiamando grandi guests! All’estero (Europa) tira aria buona!
Dove si stanno muovendo i trends della musica oggi?
Il trend è chiaramente Minimale ma ATTENZIONE! Un minimale che ha rovinato e sporcato il concetto di vera musica elettronica minimale. E’ esplosa una vera e propria moda e purtroppo ciò a portato alla nascita di migliaia di pseudoartisti che vendono cose scadenti per elettronica minimale.
“Tanta gente pur essendo sorda vuole fare musica”! Questo me lo disse il mitico JP ENERGY facendo riferimento a quelli che rovinano la scena.
La scena elettronica di oggi comunque è ricca di giovani talenti come Lucio Aquilina, James Venturi, Massi DL, per citarne alcuni, quindi come dice il detto -largo ai giovani!-
Due dischi del momento?
Solo 2?! Russ Gabriel - Blue arsed fly / JPLS Activatroy
Due dischi del passato ma che non tramonteranno mai?
Uno è sicuramente French Kiss di LIL LOUIS! Super iper mega galattico pezzo detroitiano 1989! Sembra fatto ieri.. E poi Babe Wants to Ride di GENE HUNT: un classico di Chicago (penso sia del 1987).
Come crei la tua musica? Ispirazioni?
Mi ispiro sempre sulla mia ipotesi di creare una techno che suoneranno nel futuro. Mi piace inventare e sperimentare metriche molto geometriche oppure molto morbide con sonorità che possono aiutare l’immaginazione a sviluppare un’ idea chiara su un ipotetica musica che ci sarà fra molti di anni! Creare stupore senza perdere qualità e dinamismo!
Parliamo del tuo studio: da cosa è composto?
Un buon Pc per produzione musicale (di conseguenza intendo casse monitor, scheda audio, drum machines midi controller, tastiera etc) poi giradischi. Un buon mixer per il djing, notebook vari. I soliti standard.
Quali sono i clubs che seguono le tendenze della musica oggi?
Molti! In Italia certamente Tenax (Fi), Goa (Roma), LePlaiSir (Bs), Amnesia (MI) e Magazzini generali (MI). Speriamo che la scena notturna in Italia rinasca veramente!
Fuori dall’Italia possiamo parlare di locali cool di Ibiza poi Cocoon, Harry Kein, Volt, Tresor, Arena, Club Q, Water gate, Week end e molti altri..
Come definiresti il cambiamento radicale che ha avuto la musica da club negli ultimi 10 anni?
TOSTO! È cosi che lo definisco!!! Si è passati da brani con orchestre e cantanti a suoni completamente sintetici e inchiodati! Questo non è necessariamente un male, come molti possono pensare, perché quello che conta è il presente; bisogna esserne consapevoli e non si può dimenticare che la tecnologia si aggiorna continuamente. C’è uno stretto legame tra la tecnologia e la musica oggi.
Come tutte le attività creative anche la produzione ha bisogno di momenti ben definiti: quali sono i tuoi?
La notte è fondamentale. Quando tutti dormono così ho tutta la tranquillità di poter mettere in pratica le mie idee.
Cosa pensi dei clubbers italiani? E stranieri?
I clubbers italiani senza dubbio sono molto attenti e sfegatati! Sono molto fedeli e riconoscenti soprattutto quando si parla di buona musica.
All’estero è tutto sommato la stessa cosa; la buona musica mette d’accordo tutti.
Come vedi la scena musicale italiana tra cinque anni?
Potrei farti una previsione: vedo con piacere che l’ Italia sta arrivando lentamente ad una mentalità più europea. I casi sono due o si raggiungerà la parità con il resto della UE oppure la cosa andrà fuori controllo e nel giro di tre anni le discoteche non esisteranno più. Vedi l’alcool proibito dalla 2 in poi etc…
Grazie Robert!



No. 1 — November 5th, 2007 at 2:47 pm
bella Robert
No. 2 — November 6th, 2007 at 12:52 am
Grande roby la tua applicazione sta’ dando frutti…vai avanti cosi’. e nn ti preoccupare ke a fare pulizia ci penso io ^-^